Scopri che cos’è il territorio, come è formato, come cambia nel tempo e come viene regolato in Italia con strumenti di pianificazione urbanistica.
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COMUNE – CONFINI AMMINISTRATIVI – PROVINCIA/CITTA’ METROPOLITANA – ELEMENTI NATURALI –
PAESAGGIO – CHE COS’E’ – ELEMENTI ANTROPICI – URBANISTICA – REGIONE
Esercizi interattivi
Presentazione
Il territorio – presentazione di Martina Baldini
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Che cos’è il territorio
Il territorio è lo spazio in cui viviamo, che viene modificato, organizzato e regolato dall’uomo nel tempo. Comprende tanto gli elementi naturali quanto quelli creati dall’uomo e può essere interpretato come il risultato dell’interazione continua tra ambiente naturale e attività umana.
Elementi che compongono il territorio
Il territorio è costituito da tre grandi gruppi di elementi: gli elementi naturali, gli elementi antropici e i confini amministrativi.
Elementi naturali
Sono gli elementi presenti in natura senza intervento umano: montagne, colline, pianure, fiumi, laghi, coste, vegetazione e fauna.
Questi elementi influenzano da sempre le attività dell’uomo: ad esempio, le pianure sono più adatte all’agricoltura, mentre le montagne favoriscono pascoli, turismo e attività sportive.
Elementi antropici
Sono gli elementi costruiti dall’uomo: città, paesi, strade, ferrovie, porti, dighe, ponti, scuole, ospedali, fabbriche, impianti sportivi, campi coltivati.
Gli elementi antropici modificano profondamente il paesaggio, trasformandolo nel tempo secondo necessità economiche, sociali e culturali.
Confini amministrativi
Oltre agli aspetti fisici, il territorio è suddiviso anche in unità amministrative che stabiliscono chi governa uno spazio e con quali competenze. In Italia, i principali livelli sono:
- Stato
- Regione
- Provincia / Città Metropolitana (che sostituisce la Provincia nelle aree in cui una grande città e i Comuni vicini formano un unico territorio molto urbanizzato)
- Comune

Il territorio è dinamico
Il territorio non è un elemento immobile, ma cambia continuamente per effetto di:
● processi naturali (erosione, alluvioni, frane, terremoti, variazioni climatiche)
● interventi umani (costruzioni, bonifiche, infrastrutture, abbattimenti, coltivazioni)
Un territorio può trasformarsi lentamente oppure in tempi molto rapidi.
Ad esempio, la costruzione di una nuova ferrovia modifica in pochi anni la mobilità e l’organizzazione di vaste aree.
Il paesaggio
Il paesaggio è l’aspetto visibile del territorio: ciò che vediamo quando osserviamo un luogo. Non è solo natura, ma il risultato dell’interazione tra elementi naturali e intervento umano.
📌 Esempi di paesaggi:
-
una valle alpina con pascoli e baite,
-
una città storica con strade strette e piazze,
-
una costa turistica con porti e stabilimenti balneari.
Organizzare il territorio
Per funzionare in modo efficiente, un territorio deve essere organizzato e pianificato. Senza pianificazione si rischierebbe di costruire in modo disordinato, con problemi di traffico, inquinamento, sicurezza, servizi insufficienti o conflitti tra attività incompatibili. Per questo servono degli strumenti di pianificazione.
L’urbanistica è la disciplina che si occupa di organizzare e pianificare il territorio, stabilendo come devono essere distribuiti edifici, strade, servizi e spazi verdi.
Livelli di governo del territorio
La pianificazione non è decisa da un unico ente: in Italia esistono diversi livelli, ciascuno con competenze specifiche.
1) Regione
La Regione stabilisce le regole generali per l’uso del territorio tramite piani territoriali regionali.
Ha competenze importanti nella tutela dell’ambiente e del paesaggio.
📌 Esempio: definire aree naturali protette o corridoi ecologici.
In Toscana il Piano territoriale regionale si chiama Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico (PIT-PPR). È composto da documenti scritti e mappe cartografiche che mostrano come la Regione intende tutelare il paesaggio e orientare lo sviluppo di tutti i territori, compreso quello di Santa Maria a Monte. I piani comunali devono essere compatibili con questi indirizzi regionali.
Corridoio ecologico
è una fascia di territorio naturale che collega tra loro aree verdi separate, come boschi, parchi, fiumi o zone agricole.
Serve a permettere agli animali di spostarsi, cercare cibo e riprodursi, e alle piante di diffondersi, evitando che la natura resti “isolata” in piccoli spazi.
I corridoi ecologici sono importanti perché riduccono gli effetti della frammentazione del territorio, causata da strade, edifici e aree urbanizzate. In questo modo aiutano a proteggere la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi.
💡 Esempio concreto: una fascia verde lungo un fiume può funzionare come corridoio ecologico, collegando due boschi e permettendo agli animali di spostarsi in sicurezza senza attraversare zone costruite.

La mappa mostra alcune aree tutelate, come fiumi e corsi d’acqua (in azzurro) e aree boscate (in verde), che i Comuni devono rispettare nella pianificazione del territorio.
Fonte: Regione Toscana – GeoScopio.
2) Provincia / Città Metropolitana
La Provincia (o la Città Metropolitana, che sostituisce la Provincia nelle grandi aree urbane), che ha il compito di coordinare più Comuni, soprattutto per quanto riguarda la pianificazione del territorio, le vie di comunicazione e i servizi che interessano aree più ampie. Svolgono questo ruolo attraverso piani sovracomunali, che aiutano a organizzare il territorio in modo coerente.
📌 Esempio: individua dove devono passare le principali strade che collegano più Comuni.
Lo strumento di pianificazione territoriale sovracomunale per la Provincia di Pisa è il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP). Questo piano è formato da mappe cartografiche e documenti scritti e serve a coordinare i piani dei comuni, a proteggere l’ambiente e a definire indirizzi generali per lo sviluppo del territorio nel suo complesso.
piano territoriale provincia pisa
👆 Tavola del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Pisa, che fornisce indicazioni generali ai Comuni per l’organizzazione e la tutela del territorio.
Firenze non è una provincia, ma una Città Metropolitana. La Città Metropolitana non è una Provincia con un altro nome, ma un ente che ha sostituito la Provincia nelle aree urbane più grandi, assumendo anche nuove funzioni di coordinamento. Coordina i Comuni in modo più stretto, soprattutto sui trasporti, la mobilità e la pianificazione territoriale: tiene conto del fatto che la città e i Comuni vicini formano un sistema unico. Per questo è usata solo nelle grandi città (come Firenze, Milano, Roma…).
Le Province (e le Città Metropolitane) non agiscono in modo isolato, ma devono coordinarsi anche tra loro, soprattutto per le grandi infrastrutture che attraversano più territori, come strade, ferrovie e reti di trasporto. Questo coordinamento è necessario perché molte opere non riguardano un solo territorio, ma collegano aree diverse tra loro.
3) Comune
Il Comune è l’ente più vicino ai cittadini e, per garantire la crescita armoniosa della città e la tutela del territorio, organizza il proprio territorio tramite uno strumento urbanistico chiamato Piano Regolatore Generale (PRG), formato da mappe e documenti scritti. Questo strumento serve a stabilire dove si può costruire, cosa si può costruire e come utilizzare le varie aree del territorio comunale, come case, scuole, parchi, industrie o aree verdi.
In Toscana il PRG non esiste più. Al suo posto ci sono due strumenti:
-
Piano Strutturale (PS) → stabilisce le regole generali e la strategia a lungo termine del Comune, ad esempio definendo quali zone devono rimanere verdi o protette, quali aree possono diventare edificabili e dove prevedere nuove strade principali.
-
Piano Operativo Comunale (POC) → applica le regole del PS e stabilisce cosa si può fare concretamente, ad esempio dove costruire una nuova scuola, realizzare un parco, ampliare un quartiere residenziale o sistemare una strada locale.
💡 Esempio pratico: se il Piano strutturale indica che un’area vicino al centro deve rimanere verde, il Piano Operativo Comunale stabilisce dove esattamente costruire un parco e dove costruire nuove case, seguendo le indicazioni generali del Piano Strutturale. In questo modo il Comune decide con precisione e in sicurezza come trasformare il territorio rispettando le regole e l’ambiente.
Un esempio di cartografia urbanistica comunale
Per comprendere meglio come un Comune organizza e pianifica il proprio territorio, è utile osservare una vera cartografia urbanistica.
Il documento riportato è una tavola urbanistica del Comune di Santa Maria a Monte, utilizzata nei precedenti strumenti di pianificazione.
La mappa rappresenta una UTOE (Unità Territoriale Omogenea Elementare), cioè una porzione di territorio con caratteristiche simili, suddivisa in base alle destinazioni d’uso. Attraverso colori, linee e simboli, la cartografia indica come il territorio era organizzato e quali funzioni erano previste nelle diverse aree, ad esempio zone residenziali, aree per servizi come scuole e impianti sportivi, spazi verdi o infrastrutture.
Anche se oggi in Toscana il Piano Strutturale e il Piano Operativo Comunale hanno sostituito questi strumenti, questo esempio rimane molto utile per capire come le scelte sul territorio vengono rappresentate su una mappa. Le cartografie urbanistiche permettono infatti di visualizzare le decisioni del Comune e di garantire uno sviluppo ordinato, sicuro e rispettoso dell’ambiente.
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