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Proprietà e difetti del legno

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Il legno è un materiale organico ricavato dagli alberi. Pertanto può presentare numerosi difetti che spesso ne pregiudicano l’utilizzo tecnologico. Riassumiamo le principali proprietà e difetti del legno in uno schema:

 

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Proprietà del legno

Ogni essenza ha caratteristiche specifiche ben precise, tra cui il colore, ma alcune di queste sono comuni a tutti i tipi di legno:

  1. è un materiale vivo, che continua a modificarsi al variare delle condizioni esterne; in particolare, è igroscopico: dilatazioni e ritiri dovuti al crescere o al ridursi dell’umidità possono provocare deformazioni e spaccature.
  2. presenta una struttura non uniforme e fibroso; le fibre sono disposte parallelamente all’asse longitudinale del tronco: per questo motivo il legno reagisce in modo diverso alle sollecitazioni cui viene sottoposto, a seconda della direzione con cui agiscono.

La densità del legno stagionato varia da 0,4 kg/dm³ (legni teneri come abete, pino e tiglio) a 0,7 kg/m³ (legni duri come ciliegio e rovere), fino a raggiungere 1 kg/dm³ (ebano): in genere il legno stagionato è più leggero dell’acqua (1 kg/dm³) e per questo galleggia.

Il legno è un ottimo isolante e per questo viene usato per le costruzioni nei clini freddi. Ha una buona resistenza a trazione e compressione se le forze agiscono nel senso delle fibre, mentre tale resistenza diminuisce se le forze agiscono perpendicolarmente. Le travi di legno presentano una buona resistenza a flessione, e per questo motivo vengono utilizzate per realizzare travi portanti.

Sono diversi i criteri di classificazione del legno, in base alla durezza si distinguono in legni dolci o teneri (es: abete, betulla) e legni duri (es: rovere, noce, ciliegio, mogano, quercia).

I difetti del legno

Il tronco viene facilmente aggredito da insetti, muffe e parassiti che intaccano la corteccia e penetrano all’interno, producendo marcescenza, infradiciamento e altri inconvenienti.

 

Un altro difetto frequente è la cipollatura, cioè il distacco parziale tra due anelli di accrescimento.

Inevitabili poi sono i nodi, che rappresentano la parte del ramo che si raccorda al fusto; i nodi, dopo l’essiccamento, tendono a staccarsi dal resto, provocando dei fori nelle tavole.

Molti difetti sono dovuti all’azione del gelo: ad esempio le fenditure, spaccature radiali più o meno profonde.

Un altro difetto frequente è l’eccentricità del midollo, cioè la sua posizione spostata rispetto al centro del tronco verso l’esterno, tipica di alberi che crescono su pendii molto ripidi.

Un altro grave difetto è il cosiddetto imbarcamento per cui l’asse, originariamente lineare, assume conformazione curva, deformandosi irrimediabilmente. Le cause sono da ricondursi alla insufficiente stagionatura del legname prima della lavorazione, con il conseguente ritiro delle fibre.

 

Fonti:

https://tecnologia.annibalepinotti.it
www.woodlab.info
Techno – Ragazzi, Quaglia, Piazza – Fabbri Eeditori

 

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