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Dalle fibre agli abiti

Come si passa dalle fibre tessili agli abiti?

Gli abiti, la biancheria e tutti i prodotti tessili che usiamo sono il prodotto finito di una serie di lavorazioni che si compiono a partire dalle fibre tessili, che sono le materie prime.

Se può esserti utile, scarica lo schema in formato pdf.

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Le materie prime possono essere ricavate dal mondo animale, dal mondo vegetale, ma anche dai combustibili fossili, come il petrolio. Trattandosi di materiali molto diversi, le prime fasi di lavorazione sono differenti. Una volta ottenuti i semilavorati, come i fili continui o i fiocchi, il processo produttivo diventa lo stesso per tutti i tipi di fibra.

La filatura

Tutte le fibre tessili, eccetto la seta e le fibre sintetiche, per ottenere un filo continuo devono essere filate.

Un filato è un insieme di fibre tessili corte disposte parallelamente e ritorte in modo da formare un filo continuo. Questo le rende resistenti alla trazione.

Gli attuali processi produttivi sono organizzati per filare insieme fibre di diversa natura partendo da fiocchi. La percentuale delle varie fibre che compongono il filato è riportata sulle etichette dei capi.

La tessitura

La tessitura consiste nell’intreccio di due sistemi di fili:

  • quelli di ordito, disposti nella direzione della lunghezza della pezza
  • quelli di trama, disposti trasversalmente.

L’operazione di tessitura si esegue con telai, che possono essere

  • a mano, ancora oggi usati nell’artigianato
  • meccanici, usati negli stabilimenti industriali

Il modo con cui la trama si intreccia all’ordito si chiama armatura. Le armature fondamentali sono:

  • armatura tela
  • armatura saia
  • armatura raso

Combinando tra loro le armature fondamentali se ne possono ottenere innumerevoli altre.

Nei seguenti disegni, il quadretto nero indica che il filo di ordito passa davanti al filo di trama.

Armatura a tela

L’armatura a tela è la più semplice ed usata. Il filo di trama passa alternativamente sopra e sotto quello di ordito. I tessuti con questa armatura non hanno rovescio: le due facce del tessuto risultano uguali. E’ la armatura con il maggior numero di punti di legatura, e questo rende il tessuto compatto e resistente.

Armatura a tela – su gentile concessione del Prof. Lorenzo Bocca

 

Armatura saia

Nell’armatura saia la trama si intreccia all’ordito:

  • un filo si e due no (armatura del denim, tessuto dei jeans)
  • uno si e tre no
  • uno si e quattro no

Questa armatura dà al tessuto un aspetto spigato, diretto secondo le diagonali di un quadrato.Il tessuto ha un dritto e un rovescio, a seconda della predominanza dell’ordito o della trama.

Armatura a saia – su gentile concessione del Prof. Lorenzo Bocca

 

Armatura raso

Nell’armatura raso i punti di legatura sono radi e largamente distribuiti così da apparire nascosti. Per tale ragione i tessuti in armatura raso sono più delicati rispetto a quelli con altre armature.

I tessuti hanno diritto e rovescio molto diversi, e un aspetto liscio e lucente.

Armatura a raso – su gentile concessione del Prof. Lorenzo Bocca

 

La confezione degli abiti

I tessuti, prodotti con l’intreccio dei filati, sono dei semilavorati. Per ottenere i prodotti finiti (per esempio abiti e biancheria) occorre che siano confezionati.

Il confezionamento dei capi di abbigliamento è stato quasi tutto automatizzato. Tuttavia, esistono ancora oggi capi prodotti artigianalmente.

Semplificando, le operazioni di confezione sono:

  • creazione del modello
  • taglio del tessuto
  • imbastitura
  • cucitura
  • finitura

Le etichette degli abiti

Quando scegliamo di acquistare un nuovo capo d’abbigliamento o altri prodotti tessili, è buona norma leggere l’etichetta interna, per conoscere il tipo di fibre da cui è composto, la taglia,  la provenienza, e le modalità di lavaggio.

Spesso, soprattutto nei capi di vestiario, troviamo tessuti composti da più tipi di fibre tessili. Ad esempio, possono essere combinate fibre naturali con quelle chimiche. In baso alla composizione del tessuto, possiamo stabilire se il capo di abbigliamento è idoneo per l’uso che dobbiamo farne.

Fonti:

TecnoMEDIA PLUS – Arduino – Lattes
Tecnologia, progettazione, ambiente – Rosano, Cirilli, Guglielmi, Pertici – Zanichelli
Wikipedia

 

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