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Storia della carta

Quando è stata inventata la carta? Su quali supporti si scriveva prima che venisse inventata? Perché è stata ed è tutt’ora così importante?

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Esercizi interattivi

 

Evoluzione dei supporti alla scrittura nel tempo.

 

Le materie prime antiche per la produzione di carta

Vero o falso?

 

Storia della carta

La carta è un materiale che usiamo quotidianamente. Non serve solo per leggere e scrivere, ma anche per confezionare prodotti di ogni genere, e persino come materiale da costruzione. Si ritiene che sia stata inventata dai cinesi intorno al 100 d.C.

Il termine carta deriva dal latino charta, che indicava dapprima il foglio di papiro, charta papyri, usato per scrivere nell’antico Egitto, poi la pergamena, charta pergamena. Ma andiamo con ordine…

Le tavolette di argilla

Circa 7000 anni fa i sumeri, in Mesopotamia, utilizzavano come supporto per la scrittura tavolette di terracotta, su cui incidevano i propri segni. La materia prima per realizzare queste tavolette era l’argilla. Questi supporti avevano lo svantaggio di essere pesanti e molto fragili.

Il papiro

Gli egizi, già 5000 anni fa, scrivevano su un foglio ricavato dal midollo di una pianta acquatica: il papiro. Dal suo nome, è derivata la parola che indica la carta in diverse lingue, come ad esempio paper (inglese) e papier (francese).

 

La pergamena

Successivamente nella città di Pergamo, che si trova nell’attuale Turchia, fu introdotta la pergamena, un supporto per la scrittura ricavato dalle pelli di capra, montone o pecora. La pergamena era più resistente e maneggevole del papiro, e fu utilizzata in Europa per tutto il medioevo, fino al XIV secolo d.C.

La carta

Già a partire dal 1000 d.C. in Europa si andò affermando l’impiego di un nuovo materiale: la carta, sviluppato moltissimi anni prima in Cina.

Secondo una leggenda, intorno al 105 d.C. un alto funzionario cinese si trovava presso uno stagno utilizzato per il lavaggio dei panni, quando notò che le fibre sottili di cellulosa che si staccavano dai vestiti consumati si accumulavano nelle anse dello stagno, formando veli sottili che, una volta essiccati, diventavano un leggero supporto adatto per la scrittura.

Le materie prime antiche

Le materie prime che venivano utilizzate per produrre la carta erano la canapa, gli steli del bambù, la paglia di grano, le piante di riso, gli stracci. La carta più pregiata era quella realizzata con gli stracci.

La produzione nell’antica Cina

Le materie prime venivano cotte con acqua e calce per molte ore fino ad ottenere una pasta, che successivamente veniva lavata. Per separare ulteriormente le fibre di cellulosa, la pasta veniva battuta. Per la formazione dei fogli, veniva poi diluita in un tino, dove si immergeva un setaccio che tratteneva le fibre lasciando andare via l’acqua.

La tecnica di produzione della carta rimase segreta per quasi 700 anni, nonostante la Cina la commerciasse al di fuori del proprio impero. Il segreto della lavorazione fu svelato da alcuni produttori di carta quando, nel 751 d.C., furono catturati dagli arabi durante la battaglia del Talas.

Sviluppo di nuove cartiere

Via via nacquero cartiere sempre più complesse, prima a Samarcanda (nell’attuale Uzbekistan) e poi in Iraq, Siria, Africa settentrionale.

Nel 1268 a Fabriano, una piccola città tra Ancona e Perugia, si cominciò a preparare la pasta utilizzando nuove tecnologie. Le innovazioni apportate dai maestri cartai fabrianesi rendevano la carta di qualità migliore e più economica. Così, la carta italiana si impose velocemente in tutta Europa. I nuovi procedimenti di produzione della carta la rendevano resistente al tempo e di ottima qualità, tanto da divenire il materiale principale per la scrittura, soppiantando la pergamena, più costosa e difficile da reperire nelle quantità necessarie.

Il monopolio della carta italiana durò fino a metà del XIV secolo, quando nuovi centri cartari sorsero prima in Francia, poi in Germania e in Olanda.

La carta oggi

Nel 1798 l’inventore francese Louis Nicolas Robert progettò e realizzò la prima macchina continua per la produzione di carta, in grado di produrre fogli della lunghezza da 12 a 15 metri. Nel XIX secolo i continui miglioramenti tecnologici ridussero sempre più i costi di produzione, ma la limitata offerta di stracci impose la ricerca di nuove fonti.

Il legno per la produzione della pasta

Fu allora che si cominciò ad utilizzare il legno di alberi appositamente coltivati. Con l’arrivo della pasta di legno, la produzione diventò di massa e la caduta del prezzo trasformò la carta in un prodotto di largo consumo.

La carta è oggi un prodotto industriale ottenuto con macchine e procedure che permettono di ricavare fogli sottili e molto flessibili. L’invenzione della stampa e la fabbricazione industriale della carta hanno permesso una notevole produzione di libri e la conseguente diffusione di istruzione e cultura, promuovendo quella che probabilmente è stata la più importante rivoluzione culturale dell’umanità.

 

 

Fonti:

Tratto da:
Tecnologia, Progettazione, ambiente – S. Rosano, D. Cirilli, F. Guglielmi, N. Pertici – Zanichelli
TechnoMEDIA PLUS – G. Arduino, Lattes
http://www.treccani.it/enciclopedia/carta_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/

 

 

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