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La carta: tipi di paste

La fabbricazione della carta si svolge in due grandi fasi: la preparazione degli impasti e la formazione dei foglio.

Gli impasti per realizzare la carta possono essere di vario tipo, a seconda delle materie prime utilizzate e del procedimento utilizzato per la loro preparazione.

Se può esserti utile, scarica lo schema in formato pdf

 

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Paste realizzate con polpa di legno legno

Le paste più utilizzate per la produzione della carta  sono quelle ricavate dal legno degli alberi. Gli alberi utilizzati maggiormente nel settore cartario sono:

  • eucalipto, faggio, betulla e pioppo (latifoglie)
  • pino, abete, cipresso e sequoia (conifere)

Nel legno, le fibre di cellulosa sono legate insieme dalla lignina, una sostanza incrostante che va rimossa: le paste con alte percentuali di lignina sono caratterizzate da bassa resistenza meccanica e tendono a ingiallire e a deteriorarsi per invecchiamento.

Dopo lo scortecciamento dei tronchi di legno, a seconda del tipo di lavorazione usato si possono ottenere diversi tipi di paste.

 

Paste di cellulosa o chimiche

Nelle paste di cellulosa i tronchi di legno scortecciati vengono sminuzzati e ridotti in chips, cioè pezzetti di legno. I chips subiscono un trattamento chimico ad alte temperature (150-180°C), grazie al quale si scioglie tutta la lignina, per ottenere una carta di ottima qualità, usata per libri e per usi tipografici.

Da questo tipo di lavorazione si ottengono circa 50 kg di pasta ogni 100 kg di legno impiegato: si ottiene cioè una resa del 50%.

 

Paste termomeccaniche

Nelle paste termomeccaniche i chips di legno vengono trattati a temperature inferiori ai 100°C: per questo motivo la lignina viene solo parzialmente ammorbidita, e non eliminata del tutto. Si ottiene carta usata per la produzione di riviste, rotocalchi, cartoni e cartoncini.

 

Paste meccaniche

Le paste meccaniche sono ottenute a freddo, con il solo procedimento meccanico. I tronchetti di legno vengono sfibrati grazie a una mola (cioè un grande cilindro abrasivo) e raffinati. Questa carta ingiallisce facilmente e pertanto è meno costosa rispetto alle altre, ma più facilmente stampabile e viene usata, ad esempio, per i quotidiani.

Le paste meccaniche e termomeccaniche sono paste ad alta resa: si ottengono circa 95 kg fi pasta ogni 100 kg di legno impiegato, cioè una resa del 95%. Inoltre, gli impianti provocano un inquinamento delle acque molto inferiore rispetto a quello causato da un impianto per paste chimiche.

 

Paste per carta di qualità

Per la produzione di carte valori (cioè documenti cartacei con un preciso valore negli atti di scambio, quali banconote, assegni bancari, francobolli) e documenti che devono essere conservati a lungo nel tempo, vengono usate paste prodotte con piante di cotone, lino e canapa, dalle quali si ottiene una cellulosa migliore.

Paste di cartaccia

La soluzione più rispettosa dell’ambiente è, ovviamente, la pasta ottenuta dalla cartaccia, cioè dalla carta proveniente dalla raccolta differenziata.

Tale carta viene macerata, disinchiostrata, ridotta in poltiglia e sbiancata. Questo permette una riduzione di rifiuti da smaltire e un notevole risparmio di risorse:

  • risparmio di alberi del 100%
  • risparmio di acqua del 99%
  • risparmio di energia del 75%
  • Queste paste cengono usate per la produzione di carta per scrivere, per fotocopie e per articoli igienico-sanitari.

 

 

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