Le Foreste aiutano a stabilizzare il clima e sono culla di una grande biodiversità. Proteggerle è un dovere non solo per chi ci vive, ma per tutti noi.
Brainstorming
Osserva queste immagini: cosa le collega all’argomento che stiamo per affrontare?
DEFORESTAZIONE – Immagini di Martina Baldini
Esercitazione 1: Comprensione del testo
Leggi il testo che trovi qui di seguito e rispondi alle domande presenti in fondo al testo.
Domande
- Cos’è la deforestazione?
- Quali sono le principali cause della deforestazione?
- Quali esempi di monocolture intensive contribuiscono alla perdita di foreste? Per quali usi vengono coltivate?
- In che modo l’estrazione mineraria e le sabbie bituminose danneggiano le foreste?
- Spiega perché la perdita di biodiversità è pericolosa per il Pianeta.
- Quali sono le conseguenze della deforestazione?
- Perché è importante proteggere le foreste secondo l’Agenda 2030?
Glossario
Agenda 2030: programma d’azione globale sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU, tra cui l’Italia, con l’obiettivo di costruire un futuro sostenibile per il pianeta e le persone entro il 2030. Si basa su 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e 169 traguardi, integrando crescita economica, inclusione sociale e tutela ambientale
Esercitazione 2: Analisi di una cartina
Osserva la seguente mappa, che rappresenta la variazione annuale della superficie forestale per Paese (1990-2025) (Fonte: FAO, Global Forest Resources Assessment 2025).
Rispondi alle seguenti domande:
- Prima di leggere la legenda: cosa pensi che rappresentino i colori?
- Quali zone del mondo ti colpiscono di più? Perché?
- Riesci a individuare la foresta amazzonica? Com’è colorata?

Esercitazione 3: Interpretazione di un grafico
Osserva il seguente grafico, che rappresenta il tasso annuo globale di espansione forestale e deforestazione (1990-2025) (Fonte: FAO, Global Forest Resources Assessment 2025).
Rispondi alle seguenti domande:
- Cosa succede alle barre nel tempo: diventano più lunghe o più corte?
- Cosa rappresentano le barre verdi che puntano verso l’alto? E quelle rosse che puntano verso il basso?
- Perché secondo te i numeri sotto lo zero hanno il segno meno?
- In quale periodo abbiamo perso più foreste?
- Dal 1990 ad oggi, la deforestazione sta aumentando o diminuendo?
- La situazione sta migliorando o peggiorando? I dati ti convincono?

Schema da completare
Completa il seguente schema con i termini sottostanti:
INCENDI – DETERIORAMENTO DEL SUOLO – ESTRAZIONE MINERARIA – INFRASTRUTTURE E URBANIZZAZIONE – PERDITA DI BIODIVERSITA’ – AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO INTENSIVI – DOMANDA DI LEGNA, LEGNAME E BIOMASSE – CAMBIAMENTI CLIMATICI
Video di approfondimento
Guarda questo video dal minuto 45:18 fino al minuto 48:00
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Videoclip ufficiale de “La biodiversità”, della Banda Osiris con Telmo Pievani.
La canzone è nata per lo spettacolo “Allegro Bestiale” che adesso è diventato un libro irresistibile, un volume illustrato che celebra la straordinaria ricchezza del mondo naturale con ironia e intelligenza. Il video è stato girato all’interno del Museo di Storia Naturale di Milano.
Cos’è la deforestazione
Le foreste non sono solo spazi con tanti alberi: sono ecosistemi complessi che ospitano moltissime specie di piante e animali e svolgono funzioni fondamentali per la vita sulla Terra.
La deforestazione è la distruzione permanente di vaste aree di foresta, causata dall’abbattimento degli alberi per destinare il terreno ad altri usi, come l’agricoltura, l’allevamento e l’estrazione di minerali o di combustibili fossili.
Principali cause della deforestazione
Le foreste non scompaiono per caso: vengono abbattute per alimentare il nostro sistema economico e tecnologico. Tra le principali cause della deforestazione troviamo:
Agricoltura e allevamento intensivo
È la causa principale della perdita di foreste nel mondo.
Pascoli per il bestiame:
In molte regioni, soprattutto in Sud America, vaste aree di foresta vengono trasformate in pascoli per il bestiame, in particolare per la produzione di carne bovina.
Monocolture intensive:
Grandi aree vengono incendiate per far spazio a coltivazioni intensive di soia e palma da olio.
SOIA:
Il settore principale è la zootecnia. Circa l’80% della produzione mondiale viene trasformata in farine proteiche per i mangimi di bovini, suini, polli e pesci. Solo una minima parte è destinata al consumo umano.
OLIO DI PALMA:
A livello globale, il settore principale è l’alimentare per biscotti, creme e snack. In Europa il settore dominante è quello dei trasporti, dove oltre la metà dell’olio importato viene bruciata come biodiesel nei motori. Una quota minore va a saponi e cosmetici.
Attività estrattive
Rappresentano una delle minacce più aggressive per gli ecosistemi intatti.
Le foreste vengono abbattute sia per cercare metalli e materie prime critiche, come ferro, rame, litio e cobalto per le batterie dei nostri dispositivi, sia per estrarre combustibili fossili.
La ricerca di petrolio e gas naturale non usa più solo i pozzi tradizionali, ma tecniche devastanti.
Un esempio sono le sabbie bituminose, depositi naturali di sabbia, argilla, acqua e bitume, un combustibile molto denso e scuro, simile al catrame.
Per estrarle si abbatte la foresta, si rimuove il terreno superficiale e si preleva la sabbia bituminosa, dalla quale viene poi separato il combustibile. Successivamente i terreni risultano profondamente inquinati e difficili da recuperare.
Domanda di legname, legna e biomasse
La crescente richiesta di legno è una delle cause della deforestazione.
Il legname viene utilizzato nell’edilizia, nella produzione di mobili, carta e altri prodotti di uso quotidiano. Quando il taglio avviene senza una gestione controllata, le foreste non riescono a rigenerarsi.
In molte parti del mondo il legno è impiegato anche come legna da ardere per cucinare e riscaldare, oppure vengono bruciate biomasse (pellet e cippato) per produrre energia.
Se il prelievo è eccessivo e non accompagnato dal rimboschimento, il rischio è la progressiva riduzione delle aree forestali.
Infrastrutture e urbanizzazione
La costruzione di strade, dighe, ferrovie, aree industriali e nuovi insediamenti urbani comporta l’abbattimento diretto delle foreste.
Le nuove strade facilitano anche l’accesso a zone prima isolate, rendendo più semplice il disboscamento illegale e l’ulteriore sfruttamento del territorio.
Incendi
Gli incendi rappresentano un’ulteriore causa di perdita delle foreste.
In molti casi non sono naturali, ma appiccati volontariamente per liberare rapidamente il terreno dalla vegetazione. Tuttavia, il fuoco distrugge anche la fertilità del suolo.
Dopo ripetuti incendi, il terreno diventa povero di nutrienti e può non essere più in grado di sostenere la ricrescita della foresta.
Conseguenze della deforestazione
La deforestazione non è solo la perdita di alberi: le sue conseguenze si ripercuotono su tutto il Pianeta. Ecco i principali effetti.
🌱 1. Perdita di biodiversità
La biodiversità è la grande varietà di forme di vita che abitano la Terra: animali, piante, funghi, insetti, microrganismi. Più specie ci sono, più la natura è forte, capace di adattarsi ai cambiamenti e di continuare a fornirci cibo, aria pulita e acqua.
È importante perché ogni specie è come un ingranaggio di una macchina gigantesca: il Pianeta.
Quando una foresta scompare, si ha una conseguente perdita di biodiversità: molti animali e piante perdono il loro habitat naturale e la macchina della Terra non funziona più bene.
Proteggere la biodiversità significa proteggere anche noi stessi.
🌡️ 2. Cambiamenti climatici
Gli alberi assorbono l’anidride carbonica (CO₂) dall’aria e, attraverso la fotosintesi, la trasformano in materiale organico, liberando ossigeno.
Quando le foreste vengono distrutte, il carbonio immagazzinato negli alberi viene rilasciato sotto forma di CO₂ nell’atmosfera, contribuendo all’effetto serra e al riscaldamento globale.
La minore presenza di alberi riduce la capacità del Pianeta di regolare temperatura e clima, aumentando i rischi di siccità, inondazioni ed eventi estremi.
Inoltre, a causa del riscaldamento globale, i ghiacciai e le grandi masse di ghiaccio polare si sciolgono sempre più velocemente, con conseguente innalzamento del livello marino.
Questo fenomeno può causare l’allagamento delle zone costiere, l’erosione delle spiagge e mettere a rischio città e comunità che vivono vicino al mare.
🏜️ 3. Deterioramento del suolo
Le foreste proteggono anche il suolo.
Le radici consolidano il terreno, la vegetazione riduce la forza del vento a livello del suolo e le foglie rallentano la caduta della pioggia, evitando erosione e perdita di nutrienti.
Senza questa protezione, il suolo diventa povero, meno produttivo e difficile da recuperare, e aumenta il rischio di frane e smottamenti.
L’Agenda 2030
La lotta contro la deforestazione rientra tra gli obiettivi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Obiettivo 15 – Vita sulla Terra
Proteggere, ripristinare e usare in modo sostenibile gli ecosistemi terrestri, gestendo correttamente le foreste e fermando la perdita di biodiversità.
Obiettivo 13 – Lotta contro il cambiamento climatico
Gli alberi assorbono CO₂ e contribuiscono a ridurre l’effetto serra.
Proteggere le foreste è quindi un impegno globale per garantire un futuro più sostenibile alle nuove generazioni.
Cosa possiamo fare per contrastare la deforestazione
1. Ridurre il consumo di risorse
Scegliere prodotti certificati o sostenibili e ridurre gli sprechi può diminuire la pressione sulle foreste.
2. Promuovere la riforestazione
Piantare alberi e curare le foreste aiuta a ripristinare gli ecosistemi perduti.
3. Educazione e consapevolezza
Imparare e insegnare l’importanza delle foreste e dei loro benefici aiuta a sviluppare comportamenti più responsabili.
In sintesi
La deforestazione è un fenomeno con molte cause, ma soprattutto gravi conseguenze per il clima, la biodiversità e l’equilibrio della Terra.
Comprendere come e perché succede è il primo passo per poterla contrastare insieme.