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Ciclo di vita di un prodotto: sistema lineare e circolare

Introduciamo questo argomento con un breve ma divertente video

Guarda il seguente video del Canale Youtube Tecnologia Duepuntozero, oppure leggi l’articolo. Dopo, rispondi alle domande.

Se può esserti utile e sei autorizzato a usare gli strumenti compensativi, scarica la presentazione in formato pdf

 

Domande

  1. Quanti rifiuti produce al giorno ogni italiano?
  2. Cosa si intende con “materia prima“, “semilavorato“, e “prodotto finito“?
  3. Quali sono le 5 fasi del ciclo di vita di un prodotto?
  4. Quali sono le caratteristiche di un sistema lineare non sostenibile?
  5. Come si può ottenere un sistema circolare sostenibile?
  6. Qual è il significato delle 4R?
  7. Quali sono i vantaggi di un sistema circolare sostenibile?

Esercizi interattivi

Semilavorato o prodotto finito?

 

Vero o falso?

 

Ascoltiamo insieme queste canzoni:

 

Il problema dei rifiuti

Ogni giorno nuovi prodotti vengono ideati, realizzati e trasportati verso i luoghi dove verranno utilizzati.

Pensa che ogni persona, in Italia, produce quasi 500 kg di rifiuti urbani all’anno, ovvero 1,4 kg al giorno… (Fonte: Rapporto rifiuti urbani ed 2019, ISPRA). Un bel po’, vero? Produciamo davvero una gran quantità di rifiuti, un po’ perchè mode e pubblicità ci inducono ad acquistare molti più prodotti di quelli necessari, un po’ perchè per comodità e pigrizia ci siamo abituati a utilizzare oggetti monouso. Se fossimo costretti a smaltirle i nostri rifiuti nel giardino di casa nostra, probabilmente ci impegneremmo di più per ridurne la quantità…

 

Ma andiamo con ordine. Qual è il ciclo di vita di un prodotto? Cosa succede a un prodotto una volta che non è più utilizzabile? Iniziamo con qualche definizione.

Materie prime, semilavorati, prodotti finiti

La materia prima è la sostanza grezza da cui si ricavano i materiali alla base della fabbricazione e produzione di beni.

Difficilmente le materie prime sono pronte per essere impiegate nella produzione di un oggetto, ma vengono sottoposte  ad una serie di lavorazioni per diventare semilavorati, o prodotti intermedi, che necessitano di ulteriori lavorazioni per diventare un prodotto finito, che invece è il prodotto pronto per essere commercializzato.

Ecco alcuni esempi:

I mobili sono prodotti finiti. Vengono costruiti attraverso lavorazioni di tavole ed assi di legno, che a loro volta vengono prodotte utilizzando come materia prima gli alberi.

Una maglia in lana è un  prodotto finito. Viene realizzata attraverso lavorazioni di filati, che sono semilavorati, a loro volta prodotti utilizzando come materia prima il pelo della pecora.

Ciclo di vita di un prodotto

Il ciclo di vita di un prodotto si può suddividere in 5 fasi:

  1. Estrazione delle materie prime.
  2. Produzione dei beni
  3. Distribuzione
  4. Utilizzo
  5. Dismissione, cioè cessazione dell’uso di un oggetto, che quindi diventa un rifiuto.

Durante tutte queste fasi, si utilizzano grandi quantità di materie prime, acqua ed energia, e vengono generati rifiuti ed emissioni inquinanti.

Sistema lineare e sistema circolare

Nel ciclo naturale che regola la vita di tutti gli esseri viventi non esistono rifiuti, ma solo risorse: ciò che un qualsiasi organismo scarta diventa materia prima per qualcun altro. La natura opera un continuo e completo riciclo di qualsiasi materiale, in un sistema a ciclo chiuso.

Nell’ultimo secolo l’uomo ha usato un sistema di sviluppo lineare, quindi aperto, caratterizzato da un prelievo massiccio di materia ed energia dall’ambiente per produrre beni di consumo, che ha come conseguenza una grande produzione di rifiuti. Inoltre, con la nascita dell’industria chimica sono stati immessi sul mercato nuovi prodotti, sintetici, non biodegradabili, che la natura non è in grado di riciclare. Per questi motivi, questo sistema si è rivelato non sostenibile.

 

Pertanto, si è resa necessaria l’adozione di un modello di sviluppo alternativo per migliorare le condizioni ambientali del nostro pianeta e quelle della vita dei suoi abitanti: un sistema circolare, in cui i rifiuti siano sempre meno, e vengano il più possibile recuperati per diventare materie prime seconde, cioè risorse per la produzione di nuovi beni.

Il principio delle “4R”

Il principio delle “4R” ci può aiutare a ridurre il consumo di materie prime, energia e acqua per la produzione dei beni, oltre che ridurre la produzione di rifiuti, l’inquinamento, e le emissioni inquinanti. Vediamo di cosa si tratta.

1. Riduzione

Limitare gli acquisti a ciò che serve davvero.

Scegliere i prodotti consapevolmente: prediligere prodotti durevoli a quelli monouso, scegliere prodotti con pochi imballaggi.

Adottare comportamenti virtuosi come bere l’acqua del rubinetto o della fonte.

2. Riuso

Riutilizzare i contenitori di vetro il più possibile per conservare gli alimenti, evitando di smaltire un barattolo per produrne uno uguale.

Evitare di gettare oggetti funzionanti che non si usano più: piuttosto portarli a un mercato dello scambio, oppure regalarli a qualcuno che potrebbe averne bisogno.

3. Recupero

Imparare a riparare gli oggetti, prima di sostituirli: ad esempio un giocattolo rotto, un indumento scucito. Oppure farli riparare da chi se ne intende: ad esempio lo smarphone, gli elettrodomestici, le scarpe, ecc.

4. Riciclo

Riciclare gli oggetti non più utilizzabili, nè recuperabili, effettuando una corretta raccolta differenziata, suddividendo i rifiuti per categorie.

Con il riciclo si recuperano molte materiali, che potranno essere usati per realizzare qualcos’altro. Ad esempio, con 4 lattine di alluminio si può realizzare una montatura per occhiali, con 11 flaconi del latte un annaffiatoio, e con 20 bottiglie d’acqua in plastica trasparente un plaid in pile. Inoltre, le lavorazioni per la produzione di oggetti a partire da materiale riciclato anzichè da materia prima permette di risparmiare grandi quantità di acqua ed energia. Infine, il riciclo dei rifiuti permette di ridurre la frazione indifferenziata dei rifiuti, che verrà conferita in discariche autorizzate, oppure bruciata negli inceneritori.

 

 

Fonti:

Rapporto rifiuti urbani ed 2019, ISPRA

“Il gioco delle 4R – Dispensa per gli insegnanti”, A2A Ambiente

“Uniti per un mondo senza rifiuti – Percorso didattico di educazione ambientale 2019-2020”, Geofor

“Tecnologia 4.0”; Paci G., Paci R., Bernardini L., Zanichelli

https://www.corriere.it/cronache/18_febbraio_01/plastica-cercasi-nuove-idee-riusarla-oggi-10-bottiglie-si-fa-sedia-20-coperta-4f73268e-073d-11e8-8886-af603f13b52a.shtml

 

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